Come insegnare l'Europa a scuola? Le proposte di studiosi e docenti nel nuovo numero della rivista "La ricerca"


inserito da addamico15 in data 09-05-2017


È dedicato al tema dell’Europa e del suo insegnamento nella scuola italiana e degli altri stati membri, il nuovo numero della rivista «La ricerca» di Loescher Editore (n. 12, maggio 2017). In un momento in cui il processo di integrazione europea sembra messo in crisi dai nuovi populismi e dai vecchi nazionalismi, appare quanto mai opportuno fermarsi a riflettere su quanto è stato fatto e su quanto invece ci sia ancora da fare in ambito educativo per aiutare i cittadini più giovani a immaginarsi in una dimensione europea.

Scrive nel suo editoriale il direttore Sandro Invidia: “Ai miei figli cerco di instillare il dubbio sulle facili certezze di chi circoscrive i propri confini all’orto di casa o, peggio, rintraccia tra paralleli e meridiani i segni di ineluttabili destini e fatali missioni. A loro vorrei poter dare la scala che permetta di guardare ben al di là dei muri, ahimè non solo metaforici, che i miei coetanei oggi si affannano a erigere a difesa delle proprie paure”.

Nell’anno in cui anche il Salone del Libro di Torino propone ai suoi visitatori di scavalcare i muri e di andare “oltre il confine”, la storica rivista torinese intende contribuire al dibattito in corso con una serie di riflessioni, di analisi e di proposte affidate a intellettuali, studiosi e docenti italiani e internazionali.

All’intervento di apertura di Pietro Graglia, storico e specialista delle relazioni internazionali, è affidato il compito di impostare il problema di come insegnare l’Europa, cioè “trasformare in narrazione condivisa con gli studenti un tema così sfuggente e così originale quale il processo di integrazione europea”. L’ipotesi avanzata dello storico è quella di “insegnare la complessità di un processo misto, nel quale si fondono idealità alte e interessi molto concreti […] Un compito appassionante, che coinvolge la storia delle relazioni internazionali e quella intellettuale, la storia dei partiti e dei movimenti e la storia sociale, la storia economica e commerciale e quella delle organizzazioni militari”.

Altre risposte a questa sfida sono fornite da Franco Cardini, che nell’articolo L’Europa: le radici e la storia, dopo aver proclamato la sua “profonda fede europeistica” (accompagnata dalla delusione per la mancata unità politica), intraprende un ricco e articolato percorso sulle origini del concetto di Europa dall’antichità al presente, giungendo a formulare ipotesi e scenari per il prossimo futuro. Alle parole di Remo Ceserani, autore storico della casa editrice Loescher, è affidato il compito di invitare i docenti delle scuole e delle università italiane a superare le consuete frontiere nazionali, andando a collocare la cultura italiana nel contesto dell’Europa e della più ampia comunità mondiale. Seguono, sempre nella sezione Saperi della rivista, due interventi: il primo di Paolo Corbucci, che per il MIUR segue le attività relative a Cittadinanza e Costituzione, dedicato all’educazione alla cittadinanza in una prospettiva europea; e quello di Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo in Italia. A chiusura della prima parte del numero quattro poesie di Elisa Biagini, di cui due inedite.

La parte centrale del numero è occupata dal Dossier L’Europa nei libri di testo. Come spiega Francesca Nicola nell’articolo introduttivo, “di solito in questi Dossier traduciamo riflessioni di autori stranieri, nell’idea che un punto di vista diverso possa contribuire a chiarire i problemi che troviamo a casa nostra”, ma questa volta la situazione è diversa. Quello che è apparso chiaro fin dall’inizio è che “in nessun Paese esiste una pedagogia dell’Europa: non vi sono all’estero buone pratiche o soluzioni didattiche efficaci per risolvere un problema la cui complessità è testimoniata da questo numero della Ricerca. Ecco perché – aggiunge Nicola – abbiamo scelto di spiegare come non si dovrebbe insegnare l’Europa, o comunque ciò che non va nel modo in cui oggi generalmente la si insegna”.

La sezione Scuola si apre con un’intervista ad Alessandro Fusacchia, ex capo di gabinetto del MIUR, che sottolinea il ruolo determinante della scuola nel percorso di costruzione dell’Unione Europea. Segue un articolo di Carmelina Maurizio, insegnante e valutatrice Erasmus, che illustra agli addetti ai lavori come realizzare un buon progetto di mobilità nella scuola. Infine, nell’articolo Uniti nella diversità, Simone Giusti affronta il nodo del rapporto tra insegnamento linguistico, intercultura e traduzione a scuola, mettendo in evidenza la necessità di valorizzare l’atto del tradurre in ambito educativo. Chiude il fascicolo, come di consueto, un breve racconto della scrittrice e insegnante Giusi Marchetta.

“La ricerca” è distribuita nelle scuole secondarie di primo e secondo grado ed è consultabile gratuitamente sul sito www.laricerca.loescher.it.

Tag annuncio: Loescher Editore, scuola, La ricerca, Europa, didattica

DETTAGLI ARTICOLO
COSA: Scuola e Università;