OMEOPATIA in SVIZZERA: RIMBORSO GARANTITO per la MEDICINA NON CONVENZIONALE.


inserito da simohpress in data 29-09-2017


Svizzera: A decorrere dal 1 Maggio 2017 la medicina omeopatica, insieme ad altre quattro terapie testate negli ultimi sei anni, è stata equiparata alle altre specialità mediche rimborsate dal sistema sanitario. http://www.omeopatiasimoh.org/omeopatia-svizzera-rimborso-garantito-la-medicina-non-convenzionale/

Tutto comincia nel Maggio del 2009 quando in Svizzera è stato approvato un nuovo articolo costituzionale che ha obbligato la Confederazione e i Cantoni a considerare e integrare la cosiddetta medicina complementare all’interno del sistema sanitario nazionale.

Dal 1 Gennaio 2012 e per un periodo transitorio di sei anni, quindi, cinque terapie sono state inserite nei contesti rimborsabili dall’Assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (AOMS):
- medicina antroposofica,
- medicina omeopatica,
- medicina tradizionale cinese,
- terapia neurale
- fitoterapia.

Questo rimborso, con validità dal 2012 al 2017, è stato inizialmente attuato nella forma della provvisorietà così da dare il tempo per chiarire gli aspetti più controversi sulle terapie prese in esame, allo scopo di garantire che esse rispondano effettivamente ai criteri efficacia, nonché di appropriatezza e di economicità stabiliti dalla legge.

Il Dipartimento Federale dell’Interno DFI svizzero, dal canto suo, aveva sottolineato fin da subito, in un comunicato, che “a determinate condizioni (tradizione di applicazione e ricerca, evidenza scientifica, ed esperienza medica, perfezionamento), varrà anche per le cinque terapie di medicina non convenzionale il principio della fiducia e del rimborso delle prestazioni da parte del AOMS”.

Nel frattempo, a sei anni dall’approvazione dell’articolo costituzionale sulla medicina complementare (CAM), la sua attuazione ha seguito il suo corso a vari livelli e nel marzo del 2014 il Parlamento ha chiesto al Consiglio Federale elvetico d’informarlo sullo stato d’attuazione e sulla eventuale necessità d’intervento.

Circa un anno fa il Dipartimento Federale dell’Interno (DFI) ha comunicato che: “l’Assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (AOMS) continuerà a rimborsare le prestazioni di medicina complementare; il DFI intende equipararla alle altre specialità mediche e avvia l’indagine conoscitiva per le modifiche delle rispettive ordinanze”.

Dunque, analogamente a quanto già avviene per le altre specialità mediche la verifica è stata circoscritta a singole prestazione controverse.
Inoltre, è stato stabilito che medici, farmacisti, dentisti, veterinari, ecc. interessati a queste discipline dovranno in futuro acquisire conoscenze adeguate in medicina complementare durante la loro formazione universitaria, i cui obietti sono stati già integrati nel quadro della revisione parziale della legge sulle professioni mediche e saranno progressivamente inclusi nei cataloghi degli obiettivi delle rispettive professioni.

Per le rispettive modifiche delle ordinanze il DFI ha svolto un’indagine conoscitiva conclusasi il 30 Giugno del 2016, mentre la loro entrata in vigore è stata il 1 Maggio 2017: “questo consentirà all’AOMS di continuare a rimborsare le prestazioni di medicina complementare senza soluzione di continuità”, concludono al DFI.
Una decisione condivisa dalle principali organizzazioni mediche del paese. Al termine della consultazione che ha coinvolto partiti politici ed esperti, anche la Società svizzera di medicina interna generale (SSMIG) e la Federazione dei medici svizzeri (FMH) hanno sostenuto la decisione del Dipartimento federale dell’interno.

In cantiere anche l’attivazione di importanti riforme legislative di settore, quali la Legge sugli agenti terapeutici che dovrebbe consentire un facile accesso al mercato dei medicamenti della medicina complementare e dei preparati utilizzati tradizionalmente.

Tra le medicine complementari e alternative, l’omeopatia è il trattamento più diffuso in Svizzera. Secondo un rapporto pubblicato dall’Ufficio federale della sanità pubblica e dalla Segreteria di Stato dell’economia, i costi annuali dei trattamenti e dei medicamenti omeopatici ammontano rispettivamente a 50 e a 31 milioni di franchi.

La tendenza è al rialzo.
Le meta-analisi e le ricerche sull’efficacia dell’omeopatia sono in corso. In un rapporto svizzero pubblicato nel 2012, si conferma che l’omeopatia è «una valida aggiunta nel panorama medico convenzionale».

Le conclusioni dello studio sono però state criticate da ricercatori medici in altri paesi, che hanno deplorato grosse lacune scientifiche ed etiche. In particolare, il rapporto elvetico non si basa sugli stessi criteri di valutazione e di verifica adottati per le terapie convenzionali.

Dal canto suo, SantéSuisse, l’organizzazione ombrello degli assicuratori malattia, sostiene che i metodi standardizzati utilizzati per valutare i trattamenti convenzionali non possono essere applicati all’omeopatia. «Sarebbe ingiusto riprendere le metodologie convenzionali per valutare l’efficacia dell’omeopatia. Il rischio potenziale è che questi metodi di scienza biomedica riconosciuti internazionalmente vadano contro i principi di fondo dell’omeopatia», afferma Christophe Kämpf, portavoce di SantéSuisse.

Ulteriori sviluppi previsti saranno l’istituzione di diplomi nazionali in terapia complementare e in medicina alternativa, la disponibilità di mezzi per la ricerca anche per la medicina complementare e il sostegno alla costituzione di cattedre/istituti di medicina complementare.

A favore della decisione della Dfi ha giocato proprio il risultato del referendum svoltosi nel 2009, con cui il 67% degli svizzeri ha detto sì alla modifica della Costituzione.

Tag annuncio: Omeopatia, medicina, svizzera, legge, farmaci, confederazione

DETTAGLI ARTICOLO
COSA: Scuola e Università;