ECCO QUALI SONO LE GERARCHIE E I COMPITI DELL' ANIMATORE


inserito da fiorellone in data 21-05-2018


Una équipe di animazione è composta da più elementi. Questo gruppo di professionisti è ben organizzato in modo che ognuno ricopra dei ruoli, rispettando sempre le gerarchie. Ci sono rapporti di attiva collaborazione e le responsabilità, i compiti dei singoli, seguono una scala, un ordine gerarchico. Ogni animatore ricopre comunque un ruolo di responsabilità e di base, sono necessarie capacità organizzative, autocontrollo, spirito di adattamento, alle quali vanno ad aggiungersi la buona educazione e la cortesia nei riguardi del prossimo. La caratteristica fondamentale della professione in questione, sta nell’avere ampia autonomia in seno al team di lavoro. Inoltre, a differenza di altre attività lavorative di gruppo, il leader non assume solo il ruolo di chi dirige e controlla, bensì integra le sue risorse professionali con altrettante di tipo umano; fornisce aiuto, collaborazione attiva e soprattutto sostiene e gratifica la personalità dei singoli. L’équipe di animazione assume un grosso peso anche per quanto riguarda il profilo delle pubbliche relazioni, in altri termini, ogni membro dello staff rinuncia in qualche modo alla sua privacy divenendo, nell’ambito in cui opera, oggetto di interessi. Il compito degli animatori è quello di divenire dei veri e propri leader all’interno dell’area di loro competenza e tutto ciò ha un costo notevole sia sotto il punto di vista dell’impiego di risorse umane, quanto per il dispendio di energie psico-fisiche. L’animatore è quindi un capo carismatico, un personaggio pubblico cui tutti gli utenti fanno riferimento, lasciandosi amministrare e dirigere in attività socio-ricreative ma con risvolti educativi e socializzanti.
IL CAPO VILLAGGIO O CAPO ÉQUIPE
E’ doverosa una precisazione prima di descrivere le funzioni di tale figura professionale, il termine “capo villaggio” a nostro avviso, sta ad indicare esclusivamente colui che opera, come ovvio supporre, all’interno di un villaggio turistico-ricettivo. Questi ultimi rappresentano infatti, la prima struttura ricettiva dove è nato e si è consolidato questo servizio. Solo in seguito l’animazione si è estesa ad altre tipologie di impianti, tanto che oggi si può affermare che non esiste più struttura che non comprenda uno staff di animazione. Ovvio quindi che diversamente, avremo non più il capo villaggio e nemmeno ad esempio, il capo campeggio o capo residence, bensì si adopererà il termine più generico di “capo équipe”. Tale precisazione ci è sembrata obbligatoria onde evitare probabili confusioni, visto e considerato che nell’arco della nostra esperienza in qualità di docenti, noi autori a distanza di tempo, abbiamo dovuto chiarire il concetto più volte. Un altro motivo di contrasto è determinato anche dal fatto che alcuni operatori del settore vacanze, danno vita ad una figura professionale non ben definita in quanto, per alcuni il capo équipe ( o team manager ) è il diretto superiore del capo villaggio che ricopre il ruolo del direttore, qualora quest’ultima figura non sia contemplata dalla struttura turistica. Per altri invece, viene considerato nella gerarchia dell’animazione, colui che occupa il posto immediatamente precedente al capo animatore ed al di sotto del capo villaggio. In entrambi i casi si tratta comunque di un professionista che si interessa di differenti settori, dalla ristorazione, alla manutenzione e quindi indirettamente anche del settore animazione. Queste motivazioni ci hanno spinto a tralasciare momentaneamente l’analisi del team manager per prendere in esame, solo quelle figure che occupano un posto preciso, uno spazio ben definito in seno al gruppo animazione, dandone una nostra personale interpretazione circa il ruolo, i compiti, le qualità, di tali professionisti. Nello staff di animazione il Capo villaggio è quindi, colui che ricopre la carica più importante, anche sotto l' aspetto delle responsabilità. Questa determinata figura carismatica, dotata di notevole esperienza, ha il compito di coordinare tutte le attività dell' équipe e la sua gestione, fungendo da filtro, in completa collaborazione con la direzione della struttura. E' un ruolo delicato, da lui dipende quasi esclusivamente, l'andamento dell' intero staff animazione. E' sempre lui a dover prontamente suggerire al capo animatore gli accorgimenti, le diverse direttive, da seguire. La sua posizione nella gerarchia aziendale, è quella di responsabile del gruppo animazione e di conseguenza occupa un livello dirigenziale. Le qualità professionali del capo villaggio, come del resto quelle di tutta l' équipe, sono innanzitutto di tipo "morale" riferendoci a doti quali, la pazienza, l' autocontrollo, la diplomazia, l' imparzialità ecc. Un secondo tipo di qualità scaturisce invece, dalle cosiddette "abilità specifiche" legate quindi al ruolo professionale, che costituiscono unitamente a tutte quelle qualità di tipo "morale", i requisiti professionali del capo villaggio, ci riferiamo alle :
- Capacità di saper gestire le relazioni
- Capacità di organizzazione
- Capacità di mantenere la disciplina, saper accettare il parere altrui
E’ facile intuire che si tratta di ricoprire un ruolo dove accanto ai requisiti e alle capacità sopra citate, occorre possedere una buona predisposizione ai contatti umani unitamente ad anni di pratica ed esperienza su campo. Una delle caratteristiche fondamentali è quella di riunire ad una elevata capacità di gestire le risorse umane, anche le competenze e le conoscenze del capo animatore.
IL CAPO ANIMATORE
Si può considerare come il capo villaggio in seconda. Il suo ruolo è quello di mantenere il gruppo affiatato e di far svolgere nel migliore dei modi il programma di animazione. Deve attenersi alle disposizioni del capo villaggio e assicurarsi che tutta équipe svolga con impegno il compito assegnato. E' sempre lui che segnala al suo diretto superiore, problemi che possono sorgere nell' arco del periodo lavorativo. Il suo compito è anche quello di individuare quegli animatori che non rispettano le norme comportamentali e per i quali potrebbe essere prevista la momentane sospensione dal lavoro, o la sostituzione. Alcune cause di immediata sostituzione possono essere: cattivo comportamento, uso di sostanze stupefacenti, mancanza di spirito di adattamento, il fomentare dissidi tra i membri del gruppo. La decisione definitiva spetta però, sempre al capo villaggio. Il capo animatore si occupa anche del settore degli "acquisti" riferendosi a tutto ciò che riguarda l' approvvigionamento dei materiali indispensabili allo svolgimento delle attività, (materiali per gli spettacoli, cartelloni,cancelleria, trucchi ecc.). E’ sempre sua la responsabilità di controllare e rapportare al suo diretto superiore lo stato d' uso degli impianti tecnici e sportivi. E' utile precisare che tale ruolo può essere affidato a più di un professionista, nel caso ci si trovi di fronte a più capo animatori, questi avranno come aree di competenza quelle in cui sono specializzati ( capo sport, capo contatto, ecc. ). Il capo animatore nella gerarchia dell’azienda, ricopre il ruolo di responsabile di settore e quindi è di livello dirigenziale. Le qualità professionali relative al capo animatore, scaturiscono da quelle citate in precedenza, tra queste un ruolo prioritario è assunto dalle "abilità specifiche" e precisamente da quella riguardante la reale capacità di organizzazione, ovvero il sapersi comportare correttamente in seno al gruppo.
IL DISC JOCKEY ANIMATORE
A questo animatore va richiesta una vasta cultura musicale e spiccate doti di speaker microfonico. La discoteca da villaggio spazia notevolmente, poiché diversi e molteplici sono i gusti del cliente.
L' impegno del D.J. si suddivide in due settori di intervento professionale :
- Settore diurno : occupandosi delle sigle, degli stacchetti musicali, della radio villaggio, ecc.
- Settore serale : attraverso l' organizzazione musicale di tutti gli spettacoli, i giochi, le serate danzanti.
Le qualità professionali del D.J. dando per scontato quelle di tipo "morale", dipendono dall'insieme di conoscenze a livello tecnico/specialistico, sulle quali si basa il lavoro dell' animatore D.J.( specializzazione ed abilità professionale nel settore musicale e tecnico). Occorre possedere ottime nozioni anche come tecnico del suono e delle luci per creare l’atmosfera giusta, adatta ad ogni attività proposta. E’ lui infatti, il vero artefice delle serate danzanti, degli spettacoli musicali, ed è il solo responsabile di ogni situazione che si creerà in discoteca. Parlare di discoteca non è propio esatto per l’animatore D.J. infatti con questo termine si tende ad identificare un genere di intrattenimento che in genere piace solo ai giovani, frequentatori appunto delle discoteche, specie di quelle che fanno tendenza e sono all’avanguardia dei più sofisticati strumenti acustici ed elettronici. In una struttura turistica invece, occorre tener ben presente che gli ospiti hanno differenti età e per tali motivi bisognerà accontentare tutti. Un professionista del settore dovrà quindi proporre un programma musicale assai fantasioso che preveda l’alternanza di brani classici della musica ballabile, affiancati agli ultimi successi in voga. L’obiettivo del D.J. è quello di riuscire a coinvolgere se non tutti, almeno la maggioranza dei presenti, alternando con criterio differenti generi musicali. Le grandi organizzazioni vacanze potendo disporre di considerevoli budget, adoperano in affiancamento al D.J. il tecnico suono e luci, questi si occuperà di integrare con una sua personale discografia di base, i momenti dedicati al ballo e gestire gli “effetti luce” da discoteca. Inoltre l’impegno del tecnico suono e luci dovrà comprendere anche l’utilizzo delle basi musicali degli spettacoli, integrandole con un repertorio personale che andrà così, ad accrescere il partimonio discografico dell’ équipe. Si tratta di un vasto repertorio musicale che va dalla musica etnica a quella classica, dalle operette alle colonne sonore dei films o delle produzioni televisive di successo, tutto materiale utilissimo per realizzare uno spettacolo clienti, una festa, oppure di coreografie di gruppo. Il tecnico si occupa anche del funzionamento degli impianti audio per le attività pomeridiane tipo areobica, baby disco, tropical dance ecc.cui si aggiunge l’utilizzo delle luci, durante le diverse esibizioni degli animatori. Deve avere una perfetta visione di ciò che avviene sul palco e sopperire con le proprie capacità professionali a qualsiasi inconveniente di tipo tecnico, intervenendo prontamente con giochi di luci, effetti sonori, interventi microfonici.
L' ANIMATORE DI CONTATTO
Questi deve saper subito entrare in simpatica amicizia con i clienti, condividendone i momenti di divertimento e relax ma anche ascoltando i loro problemi e le loro eventuali critiche. A lui spettano gli "onori di casa", facendo sentire il cliente a suo agio, sin dal primo giorno del suo arrivo al villaggio, diventando il suo punto di riferimento per tutto il resto della vacanza. Deve coinvolgere l’utenza nelle varie attività, facendo prevalere il buonsenso, in modo da assopire quell' acceso agonismo che nasce durante lo svolgimento delle attività di gruppo. Deve possedere uno spiccato senso dell’umorismo ed essere in grado di sdrammatizzare, eventuali tensioni che possono nascere tra gli ospiti. L’animatore di contatto svolge uno dei ruoli più importanti nell’ambito del gruppo animazione, all’apparenza si tratta solo di scambiare chiacchiere e simpatizzare con gli utenti, in realtà dal rapporto che si instaura in questo modo, si basa gran parte del futuro lavoro degli animatori e del consenso riscosso dalle differenti attività proposte. Una équipe distaccata, lontana dagli ospiti, dovrà sempre moltiplicare i propri sforzi per ottenere ampia partecipazione ed affluenza alle attività proposte. Generalmente, a lui è richiesta anche la conoscenza dell' uso del microfono. Un professionista del settore deve possedere una notevole carica umana, oltre ad una spiccata personalità e un' ottima predisposizione alle pubbliche relazioni. Accanto a queste qualità, si aggiunge quella relativa alla " abilità operativa" che significa, il saper eseguire nella maniera migliore i compiti assegnati relativi alla sua "area di competenza". In questi casi occorre un bagaglio di conoscenze di tipo: tecnico specialistico, cioè bisogna essere specializzati, per poter risolvere efficacemente i problemi, dipendenti dall' espletamento del ruolo e dei compiti professionali. In altre parole una vera specializzazione consente all' animatore di contatto, di adoperare tutte le più efficaci tecniche (comunicazione, psicologia, sociologia, pedagogia, applicate all’animazione ecc.) adattandole efficacemente a seconda della tipologia di utenza (disabili, bambini, giovani, ecc.) del ceto sociale di appartenenza, del grado culturale, di coloro che si servono della sua prestazione professionale .
L' ANIMATORE MINI CLUB
E' colui che si occupa delle attività ricreative dei giovanissimi, organizza giochi, tornei sportivi, attività artistiche, spettacoli, dove prendono parte i "piccoli attori". L' animatore mini club deve essere particolarmente esperto, competente, poiché le sue prestazioni di tipo professionale sono a carattere educativo oltre che socio-ricreative. L' operatore del mini club ha il compito di rendere piacevole e creativo il soggiorno dei piccini. L' animazione per bambini si divide a seconda dell' età in due categorie: il mini club dai tre ai sei anni e lo junior club ,che va dai sei ai dodici anni. A queste si affianca la categoria giovani, young club, che va dai tredici ai diciasette anni. Queste classificazioni, sono puramente indicative in quanto all’atto pratico, ogni servizio animazione adotta fasce di età sensibilmente differenti. Appare quindi evidente che le abilità professionali dell' animatore mini club, sono legate ai vari aspetti della personalità dei bambini e dei giovani. Non è detto che questo ruolo debba essere ricoperto da personale femminile, si possono trovare anche ottimi animatori uomini, adatti a questo incarico delicato. E’ sempre necessaria, una conoscenza di tipo tecnico specialistico, riguardo al suo ruolo di educatore. Agli occhi del bambino l' animatore appare come una sorta di modello da imitare ed in cui identificarsi e questo vale, sia pure differentemente, anche per i giovani. Occorre possedere qualità come: elasticità, disponibilità, attitudine, flessibilità, supportate da una concreta competenza, dettata dall' esperienza e da una cultura in materia pedagogica nell' animazione. L' animatore in altri termini, deve indirizzare nel giusto modo il suo "sapere" adoperando, sia le capacità professionali che quelle di tipo attitudinale.
L' ANIMATORE SPORTIVO - L' ISTRUTTORE
Il ruolo dell' animatore sportivo è quello di organizzare giochi attraverso lo sport, questi non si addentra nelle tecniche specifiche di insegnamento, sia perché non è il suo ruolo specifico ma anche perché non è un tecnico. Per insegnare una disciplina sportiva occorre l' abilitazione, bisogna cioè essere in possesso di un brevetto sportivo o atletico. La sola specializzazione per gli istruttori non è sufficiente, se non si è sorretti da un' indubbia propensione all' insegnamento, bisogna saper trasmettere agli altri ciò che si sa fare. Occorre dire che per l' animatore sportivo, è sufficiente possedere in bagaglio "medio" di conoscenze di tipo tecnico/pratico. Questi cioè, dovrà essere in grado di eseguire correttamente le attività animative impegnandosi sia sotto un punto di vista puramente fisico, ma anche a livello di un giusto impiego di energie "mentali" che gli permettono l' esecuzione e la gestione delle attività sportive.
Un esempio può essere: il saper organizzare un torneo di calcio, sia da un punto di vista fisico, ( ovvero: esecuzione del gioco, arbitraggio) che da quello intellettivo ( gestione del torneo). In altre parole l’animatore deve conoscere le regole del calcio, ma deve anche adoperare nel giusto modo, le tecniche di comunicazione di gruppo, elementi di psicologia sociale e così via. Si tratta di metodologie apprese, che contribuiscono alla corretta gestione del gioco di squadra. L' istruttore sportivo, deve invece possedere, un bagaglio di risorse tecniche e pratiche non tanto "medie" quanto piuttosto di tipo "specialistico", ciò perché la didattica sportiva è legata ad una competenza sia tecnica che pratica molto elevata. Le qualità professionali dell’istruttore, oltre che di tipo morale dipendono anche dalle cosiddette "abilità specifiche" intendendo la capacità fisica e intellettiva, di organizzare le attività e coordinare e dirigere, l' utenza, nella corretta esecuzione delle stesse. In apparenza può sembrare che gli “sportivi” lavorino meno dei colleghi di “contatto” in realtà non è così, anche il compito degli sportivi non si limita alle sole ore dei corsi o dei tornei, l’animatore non è mai “fuori servizio” non esistono veri e propri giorni di riposo nell’arco della stagione. In genere si possono prevedere dei turni a rotazione, ma ciò sempre a completa discrezione del capo villaggio, quando il numero dei componenti del team e il tipo di struttura lo consentono. La costante presenza degli utenti, fa sì che l’animatore difficilmente si possa sottrarre al suo ruolo di mediatore, di intrattenitore e di amico “particolare”, al quale vengono fatte le richieste più insolite e sono chiesti pareri e consigli. In realtà quindi, come già accennato precedentemente, si tratta di un’ attività lavorativa a tempo pieno.
LA COREOGRAFA
Si tratta di una professionista che si occupa di curare gli aspetti coreografici degli spettacoli, si interessa anche dell’insegnamento dei balletti e spesso funge anche da insegnante di aerobica. In fase di impostazione e creazione di balletti per spettacoli dovrà collaborare sia con il regista (capo animatore) che con il tecnico suono e luci. Agendo in tal modo sarà possibile apportare eventuali idee o proposte nella realizzazione pratica dello spettacolo. Durante la preparazione dei balli di gruppo, dovrà selezionare quelli che secondo suo insindacabile giudizio hanno maggior attitudine alla danza, sia tra i membri dell’equipe ma anche tra gli ospiti della struttura. Il tempo per le prove dei balli dovrà essere fatto durante le “pause” dalle altre attività, ciò significa nel primo pomeriggio o in tarda serata. Bisognerà avere a disposizione le basi musicali dei balli disposte nella giusta sequenza e avere ben chiara la visione delle posizioni da assumere sul palco, dei tempi di entrata e di uscita e dei passi da insegnare. Si dovrà sempre e comunque tenere ben presente che nell’ambito del villaggio e della stessa équipe difficilmente il livello di apprendimento è alto, occorrerà armarsi di infinita pazienza e censurare, modificare dei passi in favore di altri più semplici. Ricordarsi che in presenza dei clienti “ballerini” bisognerà mostrarsi tolleranti, disponibili, il tutto condito da una buona dose di simpatia e allegria, senza consentire però interruzioni frequenti o battute di dubbio gusto. Grazia, armonia, ottima predisposizione alle attività sia sportive che musicali, fermezza di carattere e resistenza fisica, sono queste le principali qualità che deve possedere una buona professionista del settore.




( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi)

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