Coronavirus: un insegnamento e una riflessione su base meditativa.


inserito da marcomm in data 07-05-2020


Vorrei condividere con Voi una riflessione meditativa sul Coronavirus. Si tratta di una minuscola entità biologica che deve infettare altre forme di vita per replicarsi e diffondersi.

Il Buddha ha indicato quattro tipi di rinascita:
- Attraverso un utero, che riguarda gli esseri umani, una parte degli esseri animali: i mammiferi e una parte di Preta o Spiriti Famelici;
- Da un uovo, che riguarda parte del mondo animale;
- Dal calore e dall’umidità, in sostanza da condizioni simili alle muffe, che riguarda piccolissime entità simili ai batteri, virus, ecc., che ovviamente non erano conosciuti con questi nomi al tempo del Buddha, ma erano rappresentati nella loro forma biologica e bioetica;
- Attraverso una forma apparente “miracolosa” ossia “straordinaria”, quindi non contemplata nelle tre precedenti rinascite. Questa rinascita riguarda gli esseri rinati nella sfera dei Deva, le rinascite di esseri Santi nella forma umana e le rinascite degli esseri nel Bardo del divenire, ogni sette giorni circa.

La condizione di questi esseri microscopici che noi definiamo virus o batteri era già identificata nella concezione buddhista definendoli “esseri senzienti”.
Questa definizione designa infatti tutti gli esseri che migrano nei sei livelli del Samsara.
Nella lingua tibetana gli Esseri Senzienti vengono definiti SEM.CEN.DRO.UA: SEM.CEN. = Esseri dotati di mente
DRO.UA = Coloro che migrano
Senza addentrarci troppo possiamo definire la mente, o coscienza, come un’istanza che conosce in modo chiaro l’identità oggettiva dei fenomeni.
La mente può quindi verificare sensazioni, emozioni, flussi di pensieri ed altro (ad es: particelle di tempo, dimensioni di spazio)

Di conseguenza, la mente può modificare modelli di comportamento, assumere o lasciare decisioni, trasformare anche radicalmente, all’occorrenza, un processo vitale.
Negli umani e negli animali, almeno quelli delle classi più elevate, questi aspetti si possono facilmente riscontrare; ma in organismi infinitamente piccoli com’è possibile applicare razionalmente queste categorie?

Innanzitutto noi umani usiamo il termine “infettare” per descrivere un attacco di questo e altri virus verso di noi. Dal punto di vista del virus però, lui non sta infettando nessuno! Sta semplicemente trovando una condizione vitale ottimale per stabilizzarsi e riprodursi.
In questo, quindi, c’è già una scelta selettiva e discriminatoria sul “terreno” da scegliere per la propria esistenza e per la propria migliore riproduzione.

Il Ministero della Salute ha affermato che: “numerosi CORONAVIRUS circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani”.
Molti scienziati sostengono che dal 2002 il Virus della famiglia CORONA ha cambiato il suo “PROGRAMMA ESISTENZIALE” contattando ed infettando esseri umani mentre precedentemente i vettori erano classi di civette africane e pipistrelli.
Ancora altre supposte variazioni genetiche che, in Arabia, identificano nel 2012 un’epidemia, sempre del ceppo Coronavirus, con probabile origine virale nei cammelli e dromedari.
Sicuramente, un aspetto che si dimostra molto evidente è la sua alta capacità di contagio mentre è minore rispetto ad altri Virus il suo potere di letalità e/o mortalità.
E’ stato accertato che il COVID-19 a marzo 2020 in Italia aveva un indice di contagio pari a 2,5 cioè: una persona infetta può contagiare più di due persone, quindi i contagiati sono più che raddoppiati ad ogni ciclo.
Il coefficiente di letalità era invece stimato a 1,14 nello stesso periodo.
Si pensi che il virus della varicella ha un RO, cioè un indice di contagio, dell’8,5 e ZERO o quasi di coefficiente di letalità.
Il virus della rabbia animale, non trattato, ha un potere di contagio di 1,6 mentre l’indice di letalità è il 100%.
Il virus Ebola invece ha un RO del 2,2 ed una letalità del 50% sui contagiati.
N.B.: i dati sono presi dal giornale La Repubblica del 04/03/20.

Veniamo adesso su un aspetto più profondo di questa entità.
Nella prima settimana di marzo 2020 avevo scritto un messaggio WhatsApp ad alcune persone del nostro Centro di meditazione dicendo loro alcune cose riguardo questo virus e del comportamento che sarebbe stato utile tenere. Ho definito questo virus come “Virus Riduttore”. Ho analizzato meditativamente per diverso tempo il comportamento di questo virus, meditando a lungo, visualizzandolo senza lasciarmi condizionare né da paure n da preconcetti e tantomeno dalle parole di giornalisti, medici, professori e pseudo scienziati.

Alcuni di voi sapranno che il Buddhismo Vajrayana ha molte tecniche quali SCI-NE’ e LAKTHON per penetrare la natura di un fenomeno.
La qualità di “VIRUS RIDUTTORE” l’ho riferita al suo comportamento che procede in progressione nella penetrazione della cellula umana riducendo la sua potenzialità vitale.

Oggi diversi Istituti di Ricerca Scientifica hanno appurato questo comportamento che si differenzia notevolmente da altri virus.
Ad esempio gli HERPES, fra cui l’HERPES ZOSTER, si inseriscono direttamente nel nucleo della cellula ospite rimanendo silente anche per periodi lunghi, a volte anche anni o per tutta la vita, in gangli nervosi senza riattivarsi se non in condizioni particolari.
Al contrario, il CORONAVIRUS penetra nella cellula attraverso la membrana ma resta nell’area del citoplasma che è una soluzione acquosa entro la quale ci sono i vari organuli che compongono la cellula.
Risparmia il nucleo promuovendo così una progressiva RIDUZIONE della capacità funzionale della cellula stessa.
Solo dopo aver utilizzato la cellula per la propria riproduzione attacca il NUCLEO uccidendola. (In un certo senso è un virus Parassita)
Passa poi oltre attaccando le altre cellule del Sistema Polmonare.
Anche quest’aspetto è interessante nel senso che il bersaglio del CORONAVIRUS è il SISTEMA POLMONARE ed il suo TESSUTO.
Nella Medicina Tibetana i POLMONI sono collegati al COLON dal punto di vista della relazione energetica: entrambi gli organi promuovono uno SCAMBIO.
I POLMONI introitano l’aria e scambiano verso l’esterno anidride carbonica.
Il COLON riceve il materiale digerito e trasformato da STOMACO e INTESTINO TENUE, lo trasforma in materiale fecale e lo scambia con l’esterno con l’espulsione attraverso la PERISTALSI INTESTINALE.

Entrambi gli ORGANI sono parte dell’Elemento VENTO del corpo.
All’elemento VENTO sono collegati anche i VENTI o PRANA SECONDARI interrelati con la funzione OLFATTIVA ed il NASO.
Questo spiega perché un ammalato di COVID19 perde il senso dell’odorato.
I POLMONI sono quindi il fulcro dell’elemento VENTO nel corpo ma questo elemento, in unione con gli altri quattro elementi: TERRA, ACQUA, FUOCO e SPAZIO, forma la base per l’UMORE VENTO che nella Medicina Tibetana è chiamato rLUNG.
Nel sistema medico tibetano l’UMORE VENTO è parte della COSTITUZIONE FONDAMENTALE DELL’INDIVIDUO assieme all’UMORE BILE o TRI.PA e
all’UMORE FLEMMA, PEKHEN in tibetano.
Questo UMORE è connesso con il SISTEMA NERVOSO, con le reazioni psichiche e psicologiche, e con il SISTEMA EMOZIONALE e le connessioni più ampie tra salute fisica ed emotiva.
In particolare quando il virus attacca, con le modalità che abbiamo visto prima, le CELLULE e gli ALVEOLI POLMONARI, “QUALCOSA di EMOTIVO”
ha già preparato il terreno nella SFERA LIMBICA della PERSONA.
Gli aspetti emotivi di un essere sono sempre connessi ai suoi aspetti somatici ed organici.
Questo “QUALCOSA” è una forte emozione alimentata dalla paura che il soggetto ha generato forse in relazione al COVID19 stesso.
Ad es.: la paura di soffrire, di morire, di lasciare i propri cari, i propri beni...
Oppure pulsioni nate precedentemente come grosse paure o timori vissuti in epoca giovanile, forti dispiaceri che hanno generato preoccupazioni e inquietudini, stati di ansia ed insicurezza dovute a problemi non risolti.
Il contatto tra il virus e l’oggetto specifico del suo modo biologico di COLONIZZAZIONE e RIPRODUZIONE cioè l’APPARATO RESPIRATORIO,
può avvenire, non per una mera casualità di relazione tra virus e apparato ma conseguentemente ad un complesso di relazioni CAUSALI in cui gli aspetti di negligenza COMPORTAMENTALE personale e le avverse condizioni esterne ambientali formano, con la presenza di una forte componente emotiva di PAURA, la CONDIZIONE EMPATICA DI CONTAGIO.
Occorre quindi prestare attenzione a quattro livelli:
1) livello del CORPO
2) livello delle ENERGIE VITALI
3) livello del COMPORTAMENTO
4) livello della MENTE

1) Considerando il livello del CORPO sono corrette le indicazioni di:
- Mantenere al massimo l’igiene personale,
- Lavarsi le mani frequentemente e sopratutto ogni volta che si rientra a casa dall’esterno,
- Usare disinfettanti ed alcool per neutralizzare la struttura organica del virus,
- Premunirsi e utilizzare mascherine tipo quelle chirurgiche e guanti,
- Pulire e disinfettare i locali abitativi.

2) Considerando il livello delle ENERGIE VITALI:
- Assumere vitamina C, Echinacea, Rosa canina e tutte le sostanze che possono innalzare le difese immunitarie dell’organismo,
- Assumere, con una corretta alimentazione, cibi nutrienti ed equilibrati, non troppo pesanti, che non impegnano a lungo la digestione come: frutta, verdura, proteine magre, pochi carboidrati, ecc.
- Mantenere, in relazione agli sbalzi di temperatura della stagione in corso, il corpo coperto e caldo, soprattutto a livello renale. Nella tradizione tibetana e orientale in genere si usa avvolgere intorno alla vita delle calde pashmine.

3) Considerando il livello del COMPORTAMENTO:
- il comportamento, come la dietologia, sono due capitoli importanti nel GHIU.SHI, il trattato di base della Medicina Tibetana.
In questo ambito non si tratta solo di prescrizioni generali ma di specifiche attenzioni per evitare che comportamenti scorretti possano portare una caduta delle difese necessarie a contrastare il CORONAVIRUS.
- Un corretto riposo che sviluppa un risveglio attivo e dinamico,
- Un movimento efficace, durante la giornata, che attiva la circolazione sanguigna e rende armonico il corpo,
- Una equilibrata disposizione degli orari di veglia, sonno, cibo e movimento,
- Una giusta alternanza di momenti di lavoro, famiglia e riposo.

4) Considerando il livello della MENTE:
- occorre fare una grande attenzione a non alimentare la propensione ad alimentare la paura che può degenerare in pensieri fissi e disturbanti e reazioni di panico che preparano il “terreno” psichico e mentale per la ricezione del Virus COVID-19.
- Sviluppare il più possibile una mente pacifica e serena attraverso l’ascolto di mantra, insegnamenti e pratiche meditative.
- Evitare lo stato di STANCHEZZA PSICHICA dovuta a discussioni, emozioni negative liberamente profuse, stati conflittuali di avversione generalizzata.
- Al fine di generare un buon livello di ENDORFINE e SEROTONINA (l’ormone del buon umore) è utilissimo dedicarsi a qualcosa che piace, ad es.: un hobby, una lettura piacevole, un programma divertente in TV o alla radio, fare esercizio fisico per muovere il corpo, yoga, respirazione, Tai Chi, fitness, danza, ecc.

LAMA DINO CIANCIUB GHIALTZEN


Articoli che descrivono la successione nel contagio del COVID19:
ORTHOCORONAVIRINAE in WIKIPEDIA - Capitolo LA STRUTTURA POST - IL NUOVO CORONAVIRUS SPIEGATO BENE
INSIDE - OVER COSI’ IL VIRUS FORZA E INFETTA LE CELLULE UMANE
COME SI MOLTIPLICANO I VIRUS - MASSIMO AGNESI - VIRGILIO: COME E’ FATTO E COME FUNZIONA UN VIRUS (20/04/2020).

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COSA: Benessere e Salute;