INNOVAZIONE SOCIALE: UNA RISPOSTA AI NUOVI PROBLEMI DELLE COMUNITA'


inserito da homina01 in data 22-07-2020


Serve un nuovo modello di collaborazione tra pubblico e privato per dare risposte alle fragilità sociali che la pandemia ha messo ancora più in evidenza. Le tradizionali modalità di partenariato mostrano i limiti e nuovi modelli fanno fatica ad emergere, come rilevato da una ricerca qualitativa realizzata da Aaster per conto della Fondazione Democenter-Sipe, nell'ambito del progetto europeo Social(I)Makers, di cui è capofila.

Obiettivo del progetto è quello di creare nuove basi e sistemi di valutazione comuni tra pubblico e privato per dare impulso all'innovazione sociale. I risultati del progetto saranno presentati nel corso di un evento online promosso da Fondazione Democenter-Sipe, che ha messo attorno al tavolo virtuale i diversi attori dell'innovazione sociale. A confrontarsi sul tema "Innovazione Sociale, un modello per il dopo Covid" saranno: Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico, Green economy, Lavoro e Formazione; Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena; Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense; Aldo Bonomi, direttore del consorzio Aaster; Andrea Serri, responsabile comunicazione Confindustria Ceramica. L'evento sarà moderato da Davide Fava, della Fondazione Democenter-Sipe.

Il confronto è in programma giovedì 23 luglio 2020, alle ore 17.30. Ci si può iscrivere a questo link. L'evento sarà anche trasmesso in diretta sulla pagina Facebook e sul canale youtube della Fondazione Democenter-Sipe.

"Tutti noi, quotidianamente, vediamo cose che non vanno nelle nostre città e nelle nostre comunità. Sono questioni che non si riescono a risolvere, nonostante l'impegno e i fondi spesi. Per farlo servono risposte nuove, questo vuol dire fare innovazione sociale - dichiara Davide Fava, area manager della Fondazione Democenter-Sipe - Il progetto Social(I)Makers, attraverso la strutturazione di modelli concreti, di cui uno realizzato nei Comuni del Distretto Ceramico, ha avuto l'obiettivo di creare le condizioni per fare innovazione sociale".

"La ricerca di Aaster ci dice che non sono ancora pienamente maturi i tempi per una nuova economia mista in cui pubblico e privato sono in grado di condividere obiettivi e coprogettare risposte - aggiunge Barbara Bulgarelli, direttrice della Fondazione Democenter-Sipe - ma la strada da seguire è quella e le conseguenze sociali della pandemia determineranno nuove sfide che non possiamo ignorare".



I cambiamenti in atto sulla Via Emilia

La ricerca di Aaster, che ha coinvolto esponenti di imprese, associazioni e cooperative operanti lungo la via Emilia e istituzioni locali, ha messo in evidenza i profondi cambiamenti in atto nel tessuto socio-economico. In particolare: trasformazione del movimento cooperativo; crisi della rappresentanza; crisi economico-sociale e necessità del sostegno pubblico; innovazione sociale necessaria nelle politiche pubbliche. Dalla ricerca è emersa la preponderanza di un approccio tradizionale al tema della partnership pubblico-privato pur in presenza di alcuni progetti innovativi e la necessità di un approccio nuovo alla partnership, per dare risposte ai bisogni emergenti.



Il progetto europeo

Social(I)Makers è un progetto cofinanziato dal programma Interreg Central Europe e ha coinvolto diverse realtà che si occupano di innovazione e sociale di sette paesi europei (Italia, Austria, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Germania). Gli strumenti sviluppati nell'ambito del progetto sono sulla formazione di competenze nell'ambito dell'innovazione sociale (Social Innovation Academy), la costruzione di un market place virtuale per favorire l'incontro tra "problemi" e "soluzioni" d'innovazione sociale (Skyrocket Platform), svariate azioni pilota nei sette territori coinvolti e la definizione di indirizzi strategici per supportare l'innovazione sociale a livello territoriale e macroregionale.

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