Il progetto di ricerca europea "MyoSens" entra nel vivo


inserito da irccs.san.camillo.ve in data 20-10-2013


Studi innovativi con dispositivi robotici, collaborazioni internazionali, trasferimento tecnologico, scambio di ricercatori… sono alcuni degli ingredienti del progetto MyoSens in corso all’IRCCS Ospedale San Camillo di Venezia.

Myoelectric interfacing with Sensory-motor integration: questo è il nome completo del progetto Myosens, in corso all’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.) Ospedale San Camillo di Venezia. Si tratta di un progetto estremamente innovativo che mira a sviluppare nuovi dispositivi robotici per la riabilitazione dell’ictus. Spesso chi è colpito da un ictus perde la capacità di compiere gesti, anche semplici, con gli arti. Per questo si sta sviluppando un’apparecchiatura che permetta di cogliere l’intenzione di movimento, trasferendola su un robot. Questa intenzione è evidenziata dalla contrazione muscolare, un segnale elettromiografico che esprime l’attivazione dei muscoli. Grazie alla codifica di questi segnali presto sarà possibile far compiere i movimenti desiderati ad un robot, captando l’intenzione della persona. I risultati saranno applicabili anche in altri rami della medicina, come ad esempio nella riabilitazione delle persone che hanno subito un’amputazione, controllando così il movimento delle protesi. Le conoscenze sono infatti le stesse, ma le applicazioni sono molteplici.

Il progetto, di cui è responsabile scientifico il dott. Andrea Turolla, è innovativo non solo per l’oggetto della ricerca. Prevede infatti una stretta collaborazione nell’arco di quattro anni con il dipartimento di neuroingegneria dell’Università di Göttingen (Germania) e con alcune aziende: presso Otto Bock HealthCare (Germania), Tyromotion (Austria) e FerRobotics (Austria) si stanno sviluppando i prototipi da sperimentare all’IRCCS San Camillo, unico partner clinico del consorzio.

Particolarmente interessante il programma di scambio di ricercatori tra gli enti coinvolti. Il progetto infatti prevede che i ricercatori dell’IRCCS debbano svolgere la loro attività in una delle aziende partner e, al contempo, i ricercatori delle aziende debbano condurre i test all’interno dell’ambiente medico-accademico. Questo permetterà un vero trasferimento tecnologico e una collaborazione proficua tra le strutture coinvolte. I ricercatori italiani partecipanti al progetto dovranno poi essere impiegati in Italia al loro rientro dalle esperienze all’estero, pena il ritiro del finanziamento europeo.

Il progetto MyoSens rientra nelle Azioni Marie Curie del Settimo Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico dell’Unione Europea. Le Azioni Marie Curie sono borse di ricerca europee destinate ai ricercatori a prescindere da età, genere o nazionalità, sia esperti che non, per favorirne la formazione e la mobilità. Oltre a beneficiare di una generosa sovvenzione, i ricercatori hanno la possibilità di maturare esperienze all’estero, anche nel settore privato e di integrare la loro formazione con altre competenze o discipline utili per la loro carriera.

Tag annuncio: MyoSens, ictus, innovazione, neuroriabilitazione, IRCCS, San Camillo

DETTAGLI ARTICOLO
COSA: Medicina e Scienza; DOVE: Italia->Veneto->Provincia di Venezia->Venezia;