Due terzi imprese faranno più affari nel 2015 grazie all’internazionalizzazione, secondo l'esperto prof. Marrella


inserito da redaktion2015 in data 18-03-2015


Venezia, 16 MARZO 2015 - L’internazionalizzazione è un elemento centrale di qualsiasi strategia aziendale moderna per le imprese, piccole, medie e grandi, che vogliano operare con l’estero e farne una grande opportunità di crescita.
La "più grande scommessa" che l’Italia sta facendo e che - il Premier Renzi ne è sicuro - vincerà. Dal workshop European house Ambrosetti di Cernobbio, arriva l'ottimismo degli imprenditori per il 2015. Ad evidenziarlo sono i risultati di un sondaggio sullo scenario dell'economia e della finanza. Il 46,2% degli industriali prevede di chiudere l'anno con una crescita entro il 10 per cento, ma c'è anche un 21,7% che punta su un risultato superiore. Dunque oltre due terzi delle imprese prevedono maggiori affari. Sul fronte lavoro, più della metà degli imprenditori, il 51,5%, intende assumere: di questi, il 33,7 immagina un aumento di organico fino al 10 per cento, ma il 17,8 alza ulteriormente l'asticella.
In considerazione di questi numeri, che testimoniano il crescente interesse delle imprese del Veneto e del Nordest per l’attività all’estero o con l’estero, stipulare un buon contratto internazionale è molto importante. A sottolinearlo è il prof. Fabrizio Marrella, docente di Diritto internazionale avanzato, Diritto del commercio internazionale e Diritto dell’Unione europea presso l’Università Cà Foscari di Venezia e consulente del nuovo Dipartimento di “International Business Law e disciplina doganale”, istituito all’interno dello Studio Tosi di Mestre (Venezia).
“A volte un buon contratto può diventare col tempo persino illecito a causa del sopraggiungere di misure economiche interdittive adottate dall’Unione europea e munite di sanzioni, anche penali - spiega l’esperto -; basti l’esempio del recente embargo contro la Russia o, ancora, determinati rapporti con l’Iran o altri Paesi soggetti a sanzioni. D’altra parte, l’evoluzione della normativa doganale - aggiunge - può rendere conveniente o non più utile una soluzione contrattualmente prevista e quindi richiedere una revisione del contratto”.
Senza contare il nuovo codice doganale dell’Unione europea, operativo a partire dal 2016, o ulteriori accordi internazionali stipulati dalla UE con altri Paesi, destinati a facilitare il commercio tramite appositi sgravi daziari. In sostanza, le imprese che guardano all’estero, attratte certo da costi del lavoro più convenienti che in Italia, ma soprattutto da nuovi mercati di sbocco, “necessitano di indicazioni sui regimi fiscali e doganali più favorevoli all'attività d'impresa finanche a clausole arbitrali per risolvere le loro controversie in modo veloce ed efficace”.
“Per garantire la sicurezza legale dell'attività imprenditoriale anche all’estero - conclude il docente - diventa strategica un’assistenza dedicata nella contrattualistica internazionale, capace di partecipare a tutti gli aspetti del business: dalla visione iniziale dell’imprenditore alla pianificazione fiscale e commerciale, dalla negoziazione alla redazione del contratto definitivo, fino alla prevenzione od alla risoluzione delle controversie nascenti da quei rapporti”.

Scheda
Il Prof. Avv. Fabrizio Marrella, nuovo collaboratore dello Studio Tosi con sede principale a Mestre (Venezia), ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a Professore ordinario di Diritto internazionale e dell’Unione europea. È titolare degli insegnamenti di Diritto internazionale avanzato, Diritto del commercio internazionale e Diritto dell’Unione europea presso l’Università Cà Foscari di Venezia. E’, inoltre, direttore del Master in Commercio, fiscalità ed arbitrato internazionale /IBATAX Law presso la predetta Università e professore di diritto internazionale presso la LUISS di Roma. In precedenza, ha avuto esperienze professionali presso primari studi legali internazionali. E’ membro dell’Institute for World Business Law della International Chamber of Commerce a Parigi, nonché della sezione italiana del predetto ente. È iscritto all’Ordine degli Avvocati di Venezia (elenco speciale).
"Questo ingresso conferma ancora una volta la nostra volontà di mantenere la leadership in tutti i settori della nostra attività, in una logica di costante attenzione alle esigenze del cliente, messo al centro del progetto di riforma dello Studio" ha affermato il Prof. Avv. Loris Tosi, fondatore e Managing Partner dello Studio Tosi.

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COSA: Notizie di Cronaca;