Ai MagazziniOz è protagonista il “capitale” umano di CasaOz e dei servizi erogati


inserito da proposte in data 21-05-2015


CasaOz pone da sempre al centro delle proprie attività il “capitale” umano delle persone, moltiplicando il valore del contributo finanziario o in prodotti e servizi che le aziende hanno devoluto trasferendolo in tutte le attività erogate a bambini e famiglie che vivono l’esperienza della malattia e si rivolgono per necessità alla Onlus.
Ieri ai MagazziniOz è stata esposta la sintesi del “bilancio” di quanto è stato realizzato nel 2014, dove il supporto economico, materiale e progettuale prestato dalle varie realtà sostenitrici a CasaOz rappresenta un “punto di partenza” fondamentale. Ma lo sforzo che la Onlus è chiamata a compiere è incrementarne il valore affinchè i destinatari delle prestazioni sociali possano continuare a beneficiarne, e in misura maggiore anche grazie ai contributi futuri.
A fare gli onori di casa Luciana Littizzetto, storica e attiva sostenitrice di CasaOz, che ha presentato i vari relatori che si sono alternati per esporre i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti nell’arco dell’ultimo anno dalla Onlus.
Ha esordito Enrica Baricco, Presidente di CasaOz, raccontando le difficoltà di operare nel sociale tra ostacoli legislativi e fiscali: la nascita dei MagazziniOz ha come finalità quella di alleggerirli grazie ad un’operatività di supporto alle attività di CasaOz, che però presentano ancora continue necessità di sostegno. Va comunque evidenziato il valore aggiunto di questa organizzazione no profit che solleva la comunità dai costi dei servizi sociali che altrimenti graverebbero su Istituzioni e territorio e dà invece maggiore concretezza ai servizi resi alla collettività a fronte di ogni donazione. “Abbiamo cercato di impostare un nuovo modello di welfare che garantisca un impatto sociale di rilievo e che dia risultati aziendali misurabili: per mantenerne però l’efficienza va costantemente sostenuto, grazie al contributo di tutti”, queste le parole di Enrica Baricco.
Del coordinamento delle attività e del personale ha parlato Marco Canta, membro del Direttivo, seguito dal regista Alessandro Avataneo, che ha raccontato CasaOz in un film omonimo interamente autofinanziato da lui e presentato all’ultimo Torino Film Festival. Nel suo intervento ha coinvolto la mamma di una dei protagonisti, Micol, per raccontare un’esperienza diretta e leggere la storia di Elettra (nome di fantasia), un’altra ospite di CasaOz.
Silvia Collazuol, Responsabile Comunicazione e Fundraising poi, ha parlato delle attività future e delle necessità emerse in corso d’anno.
Sulla capacità di fare sistema tra CasaOz e MagazziniOz si è soffermato Luca Marin, Presidente dei MagazziniOz: sono due realtà profondamente legate che però differiscono per natura ed evoluzione sulla continuità di sostegno. Il punto sui primi 6 mesi di attività della Cooperativa Sociale svela risvolti positivi resi possibili grazie agli impegni presi con il settore profit, ad iniziative sviluppate con le imprese, apporto fondamentale. Formazione e inserimento professionale il focus su cui è richiesto il loro intervento, anche dando spazio a ragazzi, che, una volta formati, dovranno intraprendere un percorso lavorativo. In tal senso il contributo di Carla Chiarla, responsabile della Cooperativa Orso per l’inserimento professionale legato alla ristorazione per i MagazziniOz, ha esposto gli ambiti di collaborazione ipotizzabili e la varie agevolazioni di cui le aziende godrebbero.
Le imprese presenti all’evento sono state: Associazione Donne del Vino, Bene Banca, Coldiretti, Compagnia di San Paolo, Cuki, Euphon, Dynamo Camp, Fondazione Carlo Denegri Onlus, Fondazione CRT, Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi, Giusti Eventi, Lanieri, Museo del Cinema, Nova Coop, Proposte, Raspini, Reale Mutua, Reda, Self e Studio Paonessa. E per le Istituzioni è intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari della Regione Piemonte.
L’incontro si è concluso lasciando spazio e apertura a possibili soluzioni di sostegno da parte delle aziende, soprattutto considerando che il modello virtuoso di integrazione tra settore profit e no profit messo in campo da CasaOz e MagazziniOz rappresenta un esempio vincente, esportabile e replicabile.

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